Elezioni europee, Facebook cambia le regole per evitare interferenze esterne

Lunedi’ 15 Aprile entreranno in vigore le nuove regole di Facebook per proteggere le elezioni europee da interferenze esterne, disinformazione e fake news, come annunciato qualche giorno fa da Richard Allen Vice Presidente del colosso di Menlo Park.

Dopo le polemiche sulle elezioni americane (i troll russi per Trump) e soprattutto su Brexit, e sotto la pressante richiesta dell’Unione Europea, Facebook ha deciso di agire.

Il caso del referendum britannico è stato l’apice con lo scandalo Cambridge Analitica e la presenza massiccia di pubblicità per il Leave pagate da non ben identificate società extra-europee (canadesi e russe in particolare), attraverso contenuti micro-targettizzati che hanno avuto un impatto determinante su alcune fasce della popolazione. Questi comportamenti scorretti che minano la trasparenza delle elezioni sono stati riconosciuti e sanzionati dal comitato elettorale britannico.

Il Parlamento europeo e la Commissione hanno iniziato un intenso confronto con Facebook. Mark Zuckerberg si è presentato di fronte agli eurodeputati per dar conto delle azioni del social network per combattere le fake news. La Commissione Europea ha elaborato un “codice di condotta” sulla disinformazione, sottoscritto, per ora su base volontaria, da alcuni giganti del web: Facebook, Google, Amazon tra gli altri. In più, la Commissione ha chiesto di lavorare per proteggere le elezioni europee.

Il risultato? Tutti gli annunci politici presenti sulla piattaforma dovranno provenire da fonti lecite, da inserzionisti autorizzati, obbligati a confermare sia la propria identità sia di aver diritto di acquistare spazio pubblicitario elettorale per il Paese in cui decidono di investire.

Questi nuovi strumenti verranno applicati non solo sugli spot a sostegno di candidati o partiti, ma anche ai post e ai contenuti riguardanti tematiche legate alla politica e in grado di influenzare il voto, come ad esempio l’immigrazione o l’ambiente.

Qui il terreno di fa più scivoloso. Le inserzioni saranno in primo luogo censite e bloccate da un algoritmo: secondo quali basi una pubblicità verrà identificata come “contenuto politico”? Quali saranno i messaggi e le parole considerate inappropriati e dunque censurati?

La vicenda è emblematica e simbolica del rapporto tra social media, intelligenza artificiale e istituzioni politiche: da un lato emerge come il potere regolatorio dell’Unione Europea possa contribuire a fissare standard globali (tali regole verranno quasi sicuramente applicate in altre parte del mondo); dall’altra rimarca l’influenza sulla nostra società di corporation statunitensi governate da un algoritmo che gli umani non arrivano più a comprendere, come magistralmente spiegato da Harari nel suo 21 Lezioni per il 21esimo secolo.

Aggiornamento del 19 Aprile. Le nuove regole di fatto impediscono campagne pan-europee. Consiglio, Parlamento e Commissione chiedono a Facebook (lettera pag. 1 e 2) di rivedere le regole e la piattaforma online sembra dover rivedere la propria decisione.

Photo by Glen Carrie on Unsplash

Un pensiero riguardo “Elezioni europee, Facebook cambia le regole per evitare interferenze esterne

  • 14 Aprile 2019 in 23:46
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    Complimenti per l’iniziativa. C’é da tempo bisogno di parlare più e meglio di Europa. Il quindicinale Più Europei, di cui sono cofondatore e Condirettore, l’Associazione PIUE (Pubblicisti Italiani Uniti per l’Europa) di cui sono cofondatore e Vicepresidente per l’Europa, e la Sezione Bruxelles-Unione Europea dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, di cui sono Presidente e fondatore, sono disponibili a dare ogni possibile contributo.
    Lo stesso vale per l’Associazione Nazionale degli Insigni dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ACRI), che rappresento come delegato per il Belgio, l’UE e la Nato.

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